Ultrasuoni

Le onde vibratorie dell’ultrasuono, penetrando in un sistema biologico come un tendine, un muscolo o un osso, attraverso un meccanismo di attenuazione, perdono energia, cedendola al sistema stesso. La cessione di energia viene convertita in calore. Esso stesso è legato alla viscosità del tessuto (quindi alla sua stessa natura biologica), alla sua chimica (composizione) e alle proprietà termiche (conduttività). Ma la cessione di calore non è l’unico effetto. Si ha infatti una sollecitazione meccanica che produce un movimento delle molecole dei tessuti, inducendo variazioni di pressione. Queste permettono di muovere il liquido all’interno dei tessuti biologici e quindi ha effetto nel caso di presenza di versamenti o per riallineare le fibre di collagene.

L’ulteriore effetto delle onde acustiche che attraversano un sistema biologico è di tipo chimico: si modifica il pH e la permeabilità delle membrane cellulari, facilitando lo scambio e la migrazione di liquidi.

Gli ultrasuoni sono usati essenzialmente per ridurre il dolore: possono essere utili in sciatalgie, nevriti, periartrite, tendiniti, tendinosi, tenosinoviti, epicondiliti. Alcuni sostengono che possono avere un effetto curativo per disgregare le calcificazioni. Secondo alcuni autori, oltre all’effetto antidolorifico (antalgico), altri effetti della terapia a ultrasuoni sono quello antiedemigeno (riduzione del gonfiore), fibrinolitico e rilassante sulla muscolatura.