FISIOTERAPIA STRUMENTALE

Questo strumento è studiato in modo da poter operare attraverso 8 applicatori per varie parti del corpo, rendendo la terapia completa ed efficiente.
3 in 1
Gli applicatori di nuova generazione del kit Cryomag permettono di far lavorare sinergicamente 3 tipi di terapie:
MAGNETOTERAPIA: è particolarmente indicata per:
• Contratture e Strappi muscolari
• Nevralgie
• Distorsioni
• Fratture
• Osteoporosi
• Artrosi e Artrite
• Cicatrizzazioni
• Ulcere
• Osteonecrosi e Ritardi di consolidazione

A livello vascolare il campo magnetico induce un aumento del flusso ematico periferico, che porta ad una migliore ossigenazione cellulare, producendo un’azione antiedemigena e antiflogistica molto spiccata. A livello osseo possiede un’azione rigenerante sulle cellule ossee ed è oltremodo efficace per la fissazione del calcio tramite un’azione meccanica detta “effetto piezoelettrico”.

CRIOTERAPIA
La crioterapia consiste nell’utilizzo delle basse temperature per la rimozione del calore da una parte del corpo. Il suo obiettivo è quello di diminuire l’infiammazione, diminuire il dolore e lo spasmo, mediante la vasocostrizione.
L’immediato risultato è il defaticamento muscolare e il miglioramento della circolazione sanguigna.

COMPRESSIONE
La Cryomag Professional è fornita di sistema pneumatico di compressione (regolabile dal paziente) della zona da trattare, in modo da poter ridurre al minimo il rischio di gonfiore dell’area e di evitare l’espansione dell’edema.

COS’È

Il Taping Neuro Muscolare (TNM) è una metodica non invasiva e non farmacologica che attraverso l’applicazione di un nastro adesivo ed elastico con particolari caratteristiche meccaniche fornisce una stimolazione in grado di creare spazio tra i tessuti, favorire il metabolismo cellulare, attivare le naturali capacità del corpo di auto guarigione e normalizzare la propriocezione neuromuscolare.

L’applicazione del tape (benda) sulla cute ha effetto terapeutico diretto locale e a distanza per via riflessa.

La tecnica del TNM si basa sull’agevolazione dei movimenti cutanei e muscolari in modo da avere effetti biomeccanici e terapeutici sulle zone trattate.

Gli effetti benefici avvengono su più sistemi:

  • muscolo-scheletrico, ripristina il giusto tono muscolare riducendo un’eccessiva contrazione o distensione muscolare;
  • vascolare, migliora il microcircolo a livello sottocutaneo;
  • nervoso, stimola i recettori cutanei, muscolari e articolari;
  • linfatico, migliora il drenaggio linfatico riducendo di conseguenza lo stato di flogosi locale.

Il TNM ha svariati campi di applicazione

  • muscolari: elongazioni, distrazioni, fasciti, sovraccarichi funzionali, contratture muscolari antalgiche in corso di lombalgie o cervicalgie;
  • tendinee: tendinopatie o entesiti;
  • articolari: traumi distorsivi, traumi contusivi, borsiti;
  • circolatorie: insufficienza venosa, vene varicose, ematomi e linfedemi;
  • traumatiche: contusioni, post-immobilizzazione, post-intervento;
  • cicatrici: per cicatrici ipertrofiche o ipotrofiche.

In alcuni casi il nastro entra in azione proprio quando il muscolo su cui è applicato è in movimento, poiché agisce sulla cute sollevandola leggermente (effetto vacuum), migliorando di conseguenza il flusso sanguigno, con un immediato beneficio per il sistema nervoso e quello circolatorio.

In altri tipi di applicazione, invece, comprime tessuti come quello muscolare, tendineo e articolare al fine di assicurare una maggior prestanza delle strutture e fornendo ad esse una maggiore stabilità, lasciando comunque una libertà di movimento superiore rispetto ai tipi di bende più tradizionali.

Il bendaggio con taping neuromuscolare assicura il mantenimento del risultato ottenuto durante una seduta fino a quella successiva riuscendo a dare stimoli continui 24 ore su 24, divenendo un vero e proprio strumento riabilitativo, una tecnica valida a tutti gli effetti per trattare il paziente dalla fase acuta fino al completamento della rieducazione funzionale.

La Tecarterapia si basa sulla possibilità di trasferire energia ai tessuti lesi, inducendo, dall’interno del corpo, le cosiddette correnti di spostamento. 

Ripristina la fisiologia tissutale mediante l’iperemia profonda e l’innalzamento del potenziale energetico delle cellule dei tessuti trattati.

Indicazioni terapeutiche approvate:

  • lesioni dell’apparato locomotore (contratture, strappi e stiramenti muscolari, distorsioni, sinoviti, borsiti)
  • patologie dolorose muscolari (artrosi, artrite)
  • trattamenti di fisioestetica (recupero elasticità cosce, glutei e addome, cellulite, riabilitazione dopo interventi di chirurgia estetica, drenaggio)

La veicolazione transdermica è un trattamento che prevede la veicolazione e l’assorbimento di principi attivi attraverso la cute. E’ un trattamento non invasivo che permette di fornire alle varie strutture e cellule le sostanze nutritive di cui hanno bisogno.

La veicolazione transdermica permette che l’efficacia dei principi attivi veicolati sia prolungata nel tempo: le molecole dei principi attivi si accumulano e si diffondono nei tessuti un po’ alla volta e questo consente una durata maggiore dell’effetto benefico.

RSQ¹ è un elettromedicale sviluppato da fisioterapisti e medici esperti del settore delle terapie strumentali, che stimola il sistema neuromuscolare attraverso una particolare corrente elettrica.

Risultato di anni di studi scientifici sulla corrente a fine terapeutici, RSQ¹ è un sistema innovativo che, inizialmente, viene utilizzato solo in Italia in esclusiva con atleti professionisti e squadre di serie A di calcio.

A differenza delle altre terapie, RSQ¹ è capace di trattare simultaneamente sia il sintomo che la causa del problema, accelerando quindi il percorso riabilitativo e rieducativo, dimezzando il tempo di inattività sportiva, riducendo il dolore, migliorando la qualità di vita ed incrementando fino a 3 volte (al test isokinetico) la capacità di espressione della forza.

Il paziente svolge quindi un trattamento che ha come finalità non solo quello di curare il sintomo, ma anche risolvere e prevenire il problema che determina difficoltà nei movimenti, dolore, incapacità di allenarsi in modo completo ed efficace.

RSQ¹, grazie a questa unica ed innovativa corrente, recluta un maggior numero di unità motorie, aumenta la vascolarizzazione e l’ossigenazione dei tessuti.

Il trattamento RSQ¹ è particolare anche perché prevede una partecipazione attiva del paziente, che invece di ‘subire’ il trattamento fisioterapico diventa parte impegnata nel recupero funzionale, svolgendo movimenti più o meno complessi a seconda della patologia da trattare.

RSQ¹, infatti, è utilizzato in combinazione a movimenti funzionali, al fine di stimolare, allungare e rafforzare la muscolatura secondo la corretta attivazione, eseguire trattamenti preventivi, eliminare schemi motori compensativi ed ottenere recuperi fisioterapici più rapidi.

La veicolazione transdermica permette che l’efficacia dei principi attivi veicolati sia prolungata nel tempo: le molecole dei principi attivi si accumulano e si diffondono nei tessuti un po’ alla volta e questo consente una durata maggiore dell’effetto benefico.

 


E’ un metodo di analisi accurato e sofisticato, che consente di rilevare la quantità di carico esercitata su ciascun punto di appoggio del piede. La pedana con cui si esegue l’esame è costituita da una serie di sensori di pressione, collegati ad un computer ed un software di calcolo, il quale elabora i molteplici parametri sia statici che dinamici. Elabora altresì le oscillazioni corporee, le varie fasi del passo e le eventuali asimmetrie posturali. E’ dunque la capacità dell’operatore di analizzare ed interpretare tali dati a far ottenere le più utili e corrette informazioni su carico e postura al fine di valutare la necessità dell’uso del PLANTARE.

La laserterapia serve a fornire ai tessuti energia elettromagnetica, in particolare: aumenta l’attività del metabolismo, di DNA, RNA, proteine e aminoacidi; svolge una funzione antinfiammatoria e analgesica; aumenta il drenaggio linfatico; migliora la circolazione sanguigna negli arti; ha un effetto cicatrizzante su tessuti connettivi e molli e, di conseguenza, può essere utilizzato in caso di lesioni muscolari che, naturalmente, non possono essere risolte chirurgicamente; ha un effetto rilassante, grazie all’effetto termico.

Le onde pressorie viaggiano attraverso i tessuti biologici perdendo una parte della loro energia. Quando l’onda d’urto pressoria interagisce con i tessuti biologici si producono alcuni effetti, ed in particolare:
• effetti meccanici dovuti al movimento di vibrazione delle particelle dei tessuti attraversati dall’onda pressoria.
• effetti termici dovuti all’assorbimento di energia da parte del tessuto biologico ed alla riflessione dell’energia. Ad esempio: il passaggio delle onde pressorie attraverso i tessuti “molli” crea un innalzamento della temperatura.

• effetti chimici quando l’azione modifica il pH locale del corpo e la permeabilità delle membrane cellulari con conseguenti cambiamenti molecolari.

Effetti Terapeutici
Quando un fascio di onde d’urto viene assorbito da un tessuto cede ad esso la propria energia meccanica e termica. Il principale effetto terapeutico quindi è la microvibrazione in profondità, senza generare alcun dolore, in modo che l’obiettivo (tessuto cartilagineo, osseo, muscolare, tessuto adiposo) venga “nutrito” meglio dal sangue e stimolato meccanicamente. Le onde d’urto pressorie, infatti, sono utilizzate sia in medicina riabilitativa per alleviare le sintomatologie dolorose da tensione muscolo-tendinea che in medicina estetica per combattere gli inestetismi della cellulite (P.E.F.S.).

Nello specifico i maggiori effetti terapeutici delle onde d’urto pressorie sono:

Antidolorifici:
L’onda d’urto pressoria è largamente utilizzata laddove necessiti un effetto antalgico, ad esempio nelle patologie dell’apparto locomotore. Questo effetto è dovuto all’azione del calore sui tessuti e probabilmente anche ad un’azione diretta delle onde pressorie sulle terminazioni nervose sensitive.

Fibrolitico:
Le oscillazioni prodotte dalle onde d’urto pressorie nelle particelle dei tessuti biologici modificano le strutture di collagene.

Trofico:
La vasodilatazione, che segue il rialzo termico, rimuovendo le scorie, permette che ai tessuti giungano sostanze nutritive e ossigeno. Ciò comporta un miglioramento del trofismo dei tessuti con conseguente riparazione dei danni tessutali e rapida risoluzione dei processi infiammatori.

 

Le onde vibratorie dell’ultrasuono, penetrando in un sistema biologico come un tendine, un muscolo o un osso, attraverso un meccanismo di attenuazione, perdono energia, cedendola al sistema stesso. La cessione di energia viene convertita in calore. Esso stesso è legato alla viscosità del tessuto (quindi alla sua stessa natura biologica), alla sua chimica (composizione) e alle proprietà termiche (conduttività). Ma la cessione di calore non è l’unico effetto. Si ha infatti una sollecitazione meccanica che produce un movimento delle molecole dei tessuti, inducendo variazioni di pressione. Queste permettono di muovere il liquido all’interno dei tessuti biologici e quindi ha effetto nel caso di presenza di versamenti o per riallineare le fibre di collagene.

L’ulteriore effetto delle onde acustiche che attraversano un sistema biologico è di tipo chimico: si modifica il pH e la permeabilità delle membrane cellulari, facilitando lo scambio e la migrazione di liquidi.

Gli ultrasuoni sono usati essenzialmente per ridurre il dolore: possono essere utili in sciatalgie, nevriti, periartrite, tendiniti, tendinosi, tenosinoviti, epicondiliti. Alcuni sostengono che possono avere un effetto curativo per disgregare le calcificazioni. Secondo alcuni autori, oltre all’effetto antidolorifico (antalgico), altri effetti della terapia a ultrasuoni sono quello antiedemigeno (riduzione del gonfiore), fibrinolitico e rilassante sulla muscolatura.

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